L’Accoglienza è….Marika Zacchilli (Ufficio Tributi)

11168022_10206201502028999_8414892054667968759_nL’altra mattina vado all’ufficio tributi del Comune. Già il mal di pancia che ti acchiappa quando vai in questo genere di uffici; in più ti accorgi che, nonostante ti sia mosso per tempo, ci sono venti persone avanti a te.

Vabbè toccava soffrire e mi misi in attesa….la fila era lentissima a causa della presenza allo sportello di UNA sola persona, che, oltre a seguirti nella pratica, andava su e giù per chiamare quelli che erano seduti nella sala d’attesa.

Già mi domandavo come fosse possibile (piano ferie complicato? carenza momentanea di personale?) ma MARIKA ZACCHILLI credo si chiamasse la signora allo sportello, riusciva con grande energia ed un accogliente sorriso, ma soprattutto senza prendersela con nessuno, a fare praticamente tutto (intanto dopo di me altre venti persone si erano già addensate).

Ma veniamo a me. La mia pratica non poteva essere evasa subito a causa di una ‘difficoltà di dialogo’ tra il sistema informativo del Comune e quello del CAF, ma in questo Marika non c’entrava proprio nulla; ed, immediatamente, prima che cominciassi a prendermela con la solita burocrazia, mi ha spiegato dove fosse la falla e mi ha invitato a tornare l’indomani, a sportello chiuso, per completare la pratica direttamente nel suo ufficio.

L’empatia di questa signora mi ha sorpreso molto ed altrettanto empaticamente ho cercato di capire in quali condizioni avverse fosse costretta a lavorare; e, al di là di tutto, spero, che il Capo del Personale del Comune (Il Sindaco) metta questo post nella sua cartella personale.

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L’Accoglienza è……..Vic’ Stritt (Vicolo Filosa)

11228539_10206232684808549_938992825352034108_oA Castellammare Vicolo Filosa è un breve e stretto vicoletto che collega C.so Vittorio Emanuele e il Lungomare di Corso Garibaldi.

Qualche tempo fa se l’imboccavate neanche ve ne accorgevate tanto era piccolo e poi non c’era niente di niente; attualmente, poi vi è una impalcatura di tubi innocenti che avvolge uno dei due palazzi per alcuni lavori di ristrutturazione.

Tuttavia, in questo ‘vicolo del niente’ è sorto VIC’ STRITT (Vicolo stretto), un ristorante di piatti di mare che vi fa capire che tutto è recuperabile e ingentilito grazie all’estro e all’accoglienza del popolo stabiese.

Grandi e vivacissime foto riempiono le pareti di quasi tutto il vicolo che ti impediscono di guardare verso l’alto fatto di tubi arrugginiti ed orribili e numerosi impianti di condizionamento.

Non ci volete credere e senza sapere perchè vi trovate seduti al tavolo, se non altro per l’accoglienza e la simpatia dei suoi camerieri. Sorridenti, gentili, pazienti, che ti spiegano tutto, rapidi e accorti nella preparazione dei piatti (vedi qualche esempio nelle foto).

A proposito di questi ultimi, a parte la qualità e la varietà degli ingredienti, quello che colpisce di più è la geometria della preparazione. A mio avviso questa fa la grande differenza di una grande cucina, perchè prima di gustare state un pò a godere del perfezionismo della rappresentazione segno di educazione e di rispetto dei vostri cinque sensi.

Ah dimenticavo fatevi sempre accompagnare…il tutto si gusta molto di più :)

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L’accoglienza è……..il Ponte sul Misa riapre!

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L’Hotel Royal mi deve un favore e il Comune potrebbe ringraziarmi dandomi l’Assessorato all’Accoglienza (al Turismo lo trovo troppo generico). Perchè? gli ho salvato un ospite di provenienza svizzera.

Mi trovavo in bicicletta per Via Verdi, all’altezza della Chiesa della Pace, quando una macchina, targata CH, con a bordo una coppia di persone anziane, mi si avvicina. Il conducente era arrabbiatissimo, perchè stava girando tra le strade del quartiere da più di mezz’ora, senza riuscire a trovare il varco per attraversare il fiume, causa interruzione del ponte.

Cosa avreste fatto? Avreste provato a dare le indicazioni in mezzo al groviglio di quelle strade con il conducente che sputava fuoco su Senigallia?

E allora gli ho detto: “Mi segua” e con la bicicletta l’ho portato a raggiungere il fiume, fare il sottopasso e ritrovare finalmente la strada per il suo Hotel. Vi confesso che non sono riuscito a trovare altre soluzioni in quel momento e per lo meno gli avrò (credo) attenuata un pò l’insofferenza verso questa città ‘temporaneamente inaccogliente’.

Ma la vera notizia è che OGGI IL PONTE SUL MISA RIAPRE! :)

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Progetto Si Selfie chi può. Il narcisismo come modalità interattiva

 11182328_10205261329886007_5179791359143757664_n (1)L’AGE, il Centro Studi Nostos di Senigallia e la Fondazione OIERMO di Castellammare di Stabia (NA), in collaborazione con gli Istituti Comprensivi delle due città, in occasione della Giornata della Sicurezza in Internet di febbraio, hanno proposto in parallelo un breve questionario on-line ( Toc Toc? ci sei ? o sei connesso? http://goo.gl/forms/KsNuOK1M6h) ai genitori, finalizzato a capire il rapporto esistente tra le tecnologie digitali (es. smartphone) ed i loro giovani utilizzatori.

I risultati sono stati restituiti alle cinque scuole nel corso dei mesi Aprile e Maggio.

20090302-marchetti-gIn sintesi, la partecipazione al sondaggio è stata apprezzabile, con 180 questionari a Castellammare (solo I.C. Di Capua) e circa 200 a Senigallia (tutte le scuole) con alcune sensibili differenze:

– la platea stabiese è molto più tecnologica di quella senigalliese;

– i genitori stabiesi usano molto più abitualmente Facebook rispetto ai genitori marchigiani (forse una naturale e tecnologica trasformazione della abitudine stabiese a frequentare la piazza del quartiere);

– i ragazzi stabiesi utilizzano meno, rispetto al dato pervenuto dalle Marche, i social network come strumento di studio ma preferiscono utilizzarlo prevalentemente per chattare;

– i genitori di Senigallia (55%) sono più rigidi quando i ragazzi siedono a tavola proibendo l’uso del cellulare;

– è emerso che gli adulti stabiesi sono più permissivi circa la presenza su Facebook dei ragazzi. Infatti, il 20,75% a Senigallia proibisce l’iscrizione (rispetto al 13,5% di Castellammare) su FB e solo il 25,5 % di Senigallia dà il permesso contro il 31,1 % di Castellammare.

In generale, i ris10421636_10205261340126263_4269931329186327899_n (1)ultati hanno evidenziato che i genitori sono solo parzialmente consapevoli

dei rischi di internet e che pertanto iniziative come quella realizzata sono necessarie a migliorare il proprio ruolo educativo.

Di seguito tutte le slides della presentazione

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Toc Toc? ci sei ? o sei connesso? Educare ed educarsi al tempo della Rete

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Riccardo Somma della II C mi ha accolto regalandomi queste due vignette disegnate da lui e che sintetizzano egregiamente il senso di questo primo incontro sul tema del rapporto tra Social Network e giovanissimi utilizzatori.

La sala era piena di genitori ed insegnanti della scuola che ospitava il Convegno, l’Istituto Comprensivo Francesco Di Capua di Castellammare. Il Dirigente scolastico, Michele Manzi, ha fatto gli onori di casa sorprendendo tutti; infatti, prima che iniziassero i lavori, un gruppo di bambini della primaria ha cantato tre deliziose canzoncine, creando già sul nascere un clima di coinvolgimento e di attenzione da parte di tutti.

Le autorità civili e religiose erano al completo! Dai saluti del Sindaco a quelli del Vescovo, che si è trattenuto fino alla fine e dimostrando con il suo intervento un grande interesse per l’argomento.

Titti Esposito, giornalista del Mattino, ha moderato gli interventi dei relatori. Dall’analisi dei risultati del sondaggio che ha coinvolto 180 famiglie stabiesi, al confronto con i risultati dello stesso sondaggio somministrato nelle quattro scuole di Senigallia (Nando Morra della Fondazione OIERMO); dalle strategie educative da mettere in atto con alcuni consigli per genitori ed insegnanti (Alberto Di Capua dell’Age di Senigallia), alla disamina dei rischi e delle opportunità che offre la Rete (Pieluigi Paganini), ai possibili reati che possono scaturire su Internet e la relativa responsabilità dei genitori e degli educatori (Daniele Pesenti Campagnoni). Le slides degli interventi sono riportate alla fine.

Purtroppo, non c’è stato spazio per il dibattito perchè il premuroso dirigente ha fatto sì che ci potessimo salutare tutti con un sandwich ed un bicchiere di Acetosella gentilmente offerti dai genitori.

Ma non finisce QUI! Infatti, tutti hanno caldeggiato molto la continuazione di questo progetto, prevedendo già ulteriori incontri di approfondimento sia con i genitori che con gli insegnanti.

 MAN. DI CAPUA (1)

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