L’Accoglienza è……Simone Ceresoni

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un nuovo post sull’Accoglienza (37esimo). L’Autore è Simone Ceresoni, senigalliese, insegnante e politico, che ci parla dell’Accoglienza Felice.

Il Caffè secondo me...

Il Caffè secondo me…

“L’accoglienza felice secondo me”

Nella mia vita ho viaggiato un po’…spesso in due, che poi siamo diventati in quattro...a volte in gruppi più ampi.

L’esperienza fatta in più persone mi ha dato la percezione che l’accoglienza…la buona accoglienza, l’accoglienza felice, sia data dal giusto incontro tra aspettativa e offerta.

Infatti luoghi incantevoli per alcuni potrebbero risultare Kitsch per altri…location brutte per me, potrebbero risultare charm per i miei compagni di viaggio.

L’incontro tra aspettativa e offerta può essere casuale: la percentuale di successo è dominata dal caso fortuito, ma un orientamento guidato per chi accoglie il turista, tramite un portale dedicato, per esempio, potrebbe risultare uno strumento efficace per favorire un’accoglienza felice.

Simone Ceresoni, in poche parole, ci ha parlato di quello che in gergo tecnico chiamiamo ‘L’Accoglienza perfetta’.

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Le APP sono tante, milioni di milioni, ma la APP di ‘STASERA’ vuol dire Qualità

FILIPPO E FEDERICOL’ennesima APP? In effetti, se consideriamo che al mondo ce ne sono più di un milione e mezzo ci potremmo credere, ma, negli ultimi anni, quanti piccoli problemi ci hanno risolto nella vita quotidiana? dalla prenotazione di un posto in car sharing, alla disposizione di un bonifico, al pagamento del biglietto del treno e molto molto altro. Non solo! A quante centinaia di migliaia di ragazzi queste APP hanno cambiato la vita,  dando loro lavoro, e in molti casi un certo benessere? 

11899885_1644099579170426_2331709206207655124_nL’altra sera al Qubetti di Sabbia di Senigallia, con un evento goliardico (#staseraAppgames), che ha coinvolto decine di giovani, è stata lanciata la proposta di ‘STASERA APP’ di Filippo Di Capua e Federico Palestrini.

‘STASERA APP’ è un’applicazione che incrocia le proposte d’intrattenimento serale dei locali della città e dintorni con le nostre esigenze di trascorrere qualche ora fuori casa con il partner o gli amici.

‘STASERA APP’, start-up innovativa, scaricabile gratuitamente dall’utente, a brevissimo su Apple Store e Google Play, è uno strumento utile sia per i turisti che per i residenti.

Come funziona. I gestori dei locali che si occupano di programmazione serale, potranno pubblicare agevolmente ed in autonomia, ogni giorno, una proposta max di 300 caratteri in 4 diverse categorie: Aperitivo, Cena, Dopocena, Musica. 

La mission è quella di dare agli utenti un’alternativa. Tutto in una sola applicazione e, al di là delle grandi occasioni e le cene stellate, servono piccole proposte, ogni sera ed accessibili nel modo più semplice possibile. :)

http://www.stasera.info/

https://www.facebook.com/StaseraApp/info?tab=page_info

FILIPPO E MARTINA

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L’Accoglienza è……..leggere delle buone notizie

11754476_10206397779535814_4691795094642475650_oTorno su quest’argomento trattato qualche giorno fa che trova completamente indifferenti i nostri giornali locali e spero non le Istituzioni.

I nostri turisti appena arrivano in città la prima ‘vetrina’ in cui s’imbattono sono le locandine a fianco dell’edicole: “Prostitute davanti alla chiesa, il parroco insorge” “Delusione d’amore. Il poliziotto s’uccide”…. insomma tra fatti di sangue, alcol, droga e sesso a go-go l’immagine di una città che avrebbe ben altro da raccontare viene ad essere così crudamente rappresentata.

Si dice: e vabbè devono campare anche loro e poi mica possiamo mettere i nostri fattacci sotto il tappeto; perchè dovremmo nasconderci al turista?

Il punto non è questo! Il benvenuto di prim’ordine delle nostre strutture ricettive dovrebbe essere correlato a un’idea di accoglienza più estesa e consapevole e che parte proprio da queste semplici vetrine di carta stampata dei nostri giornali. A questo proposito l’Ente locale dovrebbe pretendere il rispetto dell’ immagine della città che amministra, perchè i suoi problemi non possono essere scagliati sulla faccia del turista ignaro appena mette piede in città.

La domanda è: MA NON CI SONO ALTRI ARGOMENTI, magari un pò più leggeri da spingere il vostro lettore/turista ad acquistare lo stesso il vostro giornale?
In città ci sono decine e decine d’iniziative pubbliche e private, piccoli eventi, feste, sagre, fiere, tornei, balli, ecc ecc. eppure di come la gente passa il tempo e si diverte si sa ben poco; cosa scopre, cosa vive, quali ricordi porta a casa, quali emozioni ha vissuto, chi ha incontrato…

Io vedo la locandina come una piccola finestra sulla città dove si vede come la gente stia vivendo la sua vacanza, raccogliendo e scegliendo le storie più divertenti, originali e curiose da poter dire in un lampo che a Senigallia vale la pena di tornarci.

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Educare gli adulti ai nuovi media?

11012643_10206409955960217_4332443757947773230_nL’esperienza ci dice che si sta rivelando una perdita di tempo. Di seguito, uno scambio tra genitori intercettato in questi giorni su FB. (G sta per genitore)

G1:”Valentina senza smartphone non sopravvive”
G2 “Aahahah è così, avrà l’età di mia figlia?”
G3 “Purtroppo anche la mia che ha 15 anni e la tua ragazza?”
G1 “18 e mezzo ma vive con il telefonino in mano da anni”.

Ecco questa è la situazione, siamo davanti ad un ‘non problema’ e ad un comportamento considerato ‘normale‘. Ora, quanto tempo li usano, cosa pubblicano, con chi chattano, cosa condividono è una questione che esula dalla preoccupazione di gran parte dei genitori. Questi ultimi magari li vedi che partecipano impauriti agli incontri della Polizia Postale (il genitore normativo) che ti avverte su quello che puoi e non puoi fare; ma poi quando tocchi questioni che riguardano la cittadinanza digitale o l’alfabeto online dei sentimenti e delle emozioni, i genitori fanno spallucce e ti dicono che a queste cose ci deve pensare la scuola.

Peggio che andar di notte. La scuola al momento ha solo un atteggiamento disciplinare. Si è fatta un bel regolamento e chi usa o abusa del cellulare a scuola viene punito con sequestro, richiamo dei genitori, e così via.

Inoltre, la scuola pur dotandosi di nuove tecnologie didattiche (LIM, libri elettronici, tablet) non è ancora in condizione di fare educazione ai nuovi media. La psicologa Emanuela Confalonieri dice che la principale sfida per il successo delle tecnologie digitali è legata all’autostima degli insegnanti. Dobbiamo spiegargli, cioè, che non devono diventare ‘nativi digitali’ ma semplicemente saper fare il loro mestiere con strumenti differenti.

Ma c’è anche un’altra strada, più complessa ma a noi piace molto, che è quella della ‘Peer Education’ applicata ai nuovi media. Si tratterebbe, in sostanza, di formare quei ragazzi che, per la loro capacità comunicativa e di interazione con il gruppo classe, e per le scontate competenze e abilità informatiche, possano effettivamente trasmettere ai loro pari le giuste consapevolezze digitali.

Su questa strada ci va di lavorare….

 

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L’Accoglienza è…….Turistica (Videocorso)

cs1Se siete a Senigallia piuttosto che a Castellammare, ad Ancona piuttosto che a Fano e volete partecipare ad un evento, che problema è se vi invito tutti in questo post? I vantaggi sarebbero molti: venite quando volete, non avete il pensiero di fare un regalo ma partecipate come credete (likes, commenti e condivisioni) ;)

L’evento potrebbe essere quello che, grazie a voi e nell’arco di un anno, siamo riusciti a costruire un percorso sull’accoglienza turistica destinato a chi vuole lavorare nel front-office di un negozio, di un hotel o di un ufficio pubblico.

In molti hanno partecipato contribuendo con alcuni post sull’accoglienza (oltre 30) che trovate in http://albertodicapua.com/category/laccoglienza/… con altri, invece, ho condiviso soprattutto esperienze di formazione d’aula.

Dunque, comincio con l’invitare Bruno, Vittorio, Fabiola, Mauro, Giulia, Elisa, Nando, Lucia, Edvige, Tiziana, Anna, Domenico, Alessandra, Antonio.

Poi magari invito anche due assessori Simonetta (Cultura) e Chantal (Cittadinanza digitale) e perchè no, anche qualche giornalista Ottavio (La Repubblica), Titti (Il Mattino), Sabrina (Corriere Adriatico) e Laura Mandolini (Voce Misena).

E VABBE’ – voi mi direte – E NOI? Ma certo che siete i benvenuti. Potrebbe essere un post(0) pubblico riservato solo a pochi…??? ;)

Ma adesso si spengano le luci, si alzi il sipario, mettiamoci comodi e guardiamoci il video di presentazione …..GRAZIE!

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