La Metafora del Gambero e del Grongo

Tempi duri per il gambero quando cambia il guscio! per prima cosa perde quello vecchio restando senza difesa nel tempo necessario per fabbricarne uno nuovo; e poi, nel frattempo, così fragile ed indifeso, deve guardarsi bene dal grongo che è lì che lo aspetta pronto a mangiarselo.

No, non era un convegno sulle specie ittiche quello che si è avuto il 10 maggio nella sala del Liceo Medi, ma un interessante dibattito sul tema dell'”Adolescenza. Quali Istruzioni per l’uso”, organizzato dal Comitato dei Genitori Unitario di Senigallia (COGEU). Ospiti gradite tre psicoterapeute dell’Asur, esperte in problematiche adolescenziali: Sara Rupoli, Michela Buresta ed Anna Rita Mearelli.

Il Convegno aperto a genitori, insegnanti ed educatori, ha visto la partecipazione attenta di molte persone coinvolte in questo difficile passaggio della vita dei loro ragazzi.

La metafora calzante del gambero e del grongo della psicanalista francese Françoise Dolto, spiega come nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza si deve abbandonare il guscio protettivo familiare al fine di creare una propria identità.

Ma l’adolescente quando abbandona la protezione familiare si espone a grandi pericoli perché deve ancora costruirsi la sua nuova identità, il suo nuovo guscio. Il ‘grongo’ allora è in agguato e può assumere diverse sembianze:

1) il bambino che non vuole crescere,
2) il bambino che non accetta i cambiamenti fisiologici repentini del proprio corpo
3) l’atteggiamento del genitore che vorrebbe trattenerlo di nuovo a sè, anch’egli spaventato da quei cambiamenti.

L’adolescenza è un periodo di contrasti e contraddizioni, segnata fortemente dall’insicurezza; ma è anche un periodo ricco di energie e di aspettative e se genitori e figli hanno e si danno fiducia, il guscio si forma e la nuova identità si afferma.

MA NON FACEVI PRIMA A FARLE UNA TELEFONATA?😏

Un’altra questione critica emersa dal Convegno “Adolescenti. Istruzioni per l’uso” è stata la diffusa incorporeità delle loro relazioni.Ossia, a causa del web, essi pare siano più propensi a scambiarsi brevi messaggi con faccine e cuoricini oppure vocali anche di una certa durata, piuttosto che avere una comunicazione sincrona, facile, veloce e senza equivoci (p.es. facendo una telefonata)

Si parla in generale di relazioni sociali tradizionali in caduta libera che producono ricadute inevitabili sulla comunicazione affettiva con l’altro sesso e di conseguenza di un ritardo anche nelle relazioni intime e sessuali (addirittura si assiste ad una diminuzione delle gravidanze indesiderate).

Emblematico il video, a questo proposito, dello YouTuber Francesco Sole che racconta di quali strategie i ragazzi siano capaci pur di riuscire a rimorchiare una ragazzina carina (https://youtu.be/Or2_0_78aDU ). Non più (ahinoi!) i nostri studiati ed arditi appostamenti per cercare di catturare la sua attenzione, ma ricerche ed analisi su gusti, tendenze e comportamenti abituali della ragazzina, ricavati dal suo profilo Facebook, alla stessa stregua di scafati professionisti del marketing.

L’obiettivo è colpire nel segno, senza rischiare di subire quelle brutte delusioni che però sono talvolta necessarie per crescere ed affrontare meglio il prossimo obiettivo con più preparazione.

Informazioni su ALBERTO DI CAPUA

Formatore, Progettista e Facilitatore per lo Sviluppo Locale. Chi è il Facilitatore? E' quella figura professionale che cerca di favorire il raggiungimento di un accordo fra attori pubblici e privati su un determinato progetto. Per svolgere il suo compito, il professionista utilizza una “cassetta degli attrezzi” specifica per questa attività: "il metodo partecipativo". Attualmente sono Facilitatore incaricato da due reti di Comuni, che si affacciano sui fiumi Cesano e Metauro, per lo Sviluppo di un progetto in ambito rurale (cd Progetto Integrato Locale).
Questa voce è stata pubblicata in Media Education e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a La Metafora del Gambero e del Grongo

  1. blogdibarbara ha detto:

    Avendo insegnato alle medie per 36 anni, confermo in pieno.

    "Mi piace"

  2. blogdibarbara ha detto:

    Ma io VIVO a Senigallia, da più di quattro anni!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...