Media Education. La Buona Scuola di Renzi

scimmiaL’uso consapevole delle tecnologie digitali da parte degli studenti è uno degli obiettivi della ‘Buona Scuola’ del Governo Renzi.

E Telecom Italia non ha perso tempo perchè “ha deciso di impegnare oltre 60 milioni di euro nei prossimi tre anni, in collaborazione con il MIUR, per supportare lo sviluppo di un sistema scolastico d’eccellenza” (Presidente Recchi).

A ben guardare ciò che promuove il Governo Renzi, è la ‘consapevolezza digitale’, da raggiungere “attraverso l’educazione e all’uso positivo e critico dei social media e degli altri strumenti della rete….”. e poi dice che…”la scuola ha il dovere di stimolare i ragazzi a capire il digitale oltre la superficie; a non limitarsi ad essere “consumatori di digitale”, a non accontentarsi di utilizzare un sito web, una app, un videogioco, ma a progettarne uno!”.

E questa è musica per le mie orecchie!

Quello che invece mi ‘deprime’ è che tutto questo si traduce nell’insegnare il ‘coding’, cioè la programmazione informatica, per arrivare allo sviluppo del ‘pensiero computazionale’, essenziale affinché le nuove generazioni siano in grado di affrontare la società e le tecnologie del futuro, non come consumatori passivi, ma come utenti attivi (dal Progetto “EducaTI, Programma il Futuro” di Telecom Italia).

Voglio ragionare per schemi, evitando di lasciarmi travolgere dall’emotività. Nel 1993 l’OMS introdusse il concetto ‘life skills’ ossia l’insieme di abilità personali e relazionali che servono per governare i rapporti con il resto del mondo e per affrontare positivamente la vita quotidiana.

Ora le abilità che sarebbero prese in maggiore considerazione da questo programma sarebbero quelle raggruppabili nella AREA COGNITIVA (risolvere i problemi, prendere decisioni, senso critico e creatività), ma poi quando passiamo a quella EMOTIVA (consapevolezza di sè, gestione delle emozioni, gestione dello stress) e SOCIALE (empatia, comunicazione efficace, relazioni efficaci), io vedo praticamente il NULLA!

Insomma, come a dire, avremo degli ottimi allievi informatizzati ma poi come saranno sul piano delle relazioni è una questione che esula dalle nostre competenze.

I miei complimenti!

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Informazioni su ALBERTO DI CAPUA

Formatore e Facilitatore di Sviluppo Locale. Nello specifico, mi occupo di Destination Management, ovvero progetto Reti Turistiche e ne formo gli operatori (Network Manager, Operatori di strutture Extraricettive, dell'arte bianca, dell'enogastronomia, della ristorazione, Operatori IAT e della Comunicazione Istituzionale).
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