Eresia è…..il Mobility Game

WP_20160328_16_45_21_ProAlla fine del 2005, esattamente dieci anni fa, un’Associazione sufficientemente Eretica di genitori, stanca dell’inquinamento atmosferico ed acustico, procurato dal traffico di macchine che si verificava tutte le mattine per accompagnare i bambini a scuola, inventò un gioco a premi (i dettagli si possono leggere nel servizio). Questo gioco, battezzato Mobility Game, consentiva di premiare le classi più virtuose che utilizzavano forme sostenibili di mobilità casa-scuola (piedi, bici, car pooling).

Questo gioco, con il tempo, oltre al favore di tutte le scuole cittadine, ottenne anche quello dell’Amministrazione Comunale. In particolare, vi fu un Assessore “Mediatore, negoziatore, ponte tra due rive”, Simone Ceresoni, che sostenne molto l’iniziativa, perchè lui alla sostenibilità ambientale ci credeva veramente.

Questo gioco andò avanti per alcuni anni e fu anche inserito nel Piano dell’Offerta formativa Territoriale. Poi dal 2014 di Mobility Game non si è sentito più parlare. Perchè?  Amministrazione diventata indifferente? Scuole subissate da altri progetti? Genitori sempre più frettolosi?

Sta di fatto che le paline (vedi foto), che si trovano attualmente in molti quartieri della città, e che rappresentavano le soste dei bambini che andavano a scuola a piedi o in bicicletta, stanno scolorendosi ed ingiallendo, e, temo, che fra un pò le rimuoveranno perchè ormai inutili.

Un facile gioco educativo a cui tutti ci eravamo un pò abituati ed anche molto affezionati, perchè era un piacere la mattina fare quattro passi con questi bambini e i loro genitori, scambiando qualche chiacchiera prima di andare al lavoro; oltre al fatto che tutto fosse molto salutare e allegro, perchè invitava alla condivisione di un esperienza sociale ed ambientale non di poco conto.

Ma confortiamoci! Il nostro Summer Jamboree, manifestazione dall‘impronta ecologica extra-large, ci farà distogliere da queste eretiche malinconie, con tanti balli e sfrenato divertimento.

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Informazioni su ALBERTO DI CAPUA

Formatore, Progettista e Facilitatore per lo Sviluppo Locale. Chi è il Facilitatore? E' quella figura professionale che cerca di favorire il raggiungimento di un accordo fra attori pubblici e privati su un determinato progetto. Per svolgere il suo compito, il professionista utilizza una “cassetta degli attrezzi” specifica per questa attività: "il metodo partecipativo". Attualmente sono Facilitatore incaricato da una rete di 7 Comuni, che si affacciano sul fiume Cesano (AN-PU), per lo Sviluppo di un progetto in ambito rurale (cd Progetto Integrato Locale).
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