L’Accoglienza è…..i Pesci della Specie Negletta

I Pesci appartenenti alle ‘specie neglette’ sono poco conosciuti ma molto più economici (€ 4 /5 al chilo) dei richiestissimi tonni e salmoni. Inoltre, sono molto gustosi ed alleviano la pressione su quelle specie a rischio di estinzione. Per tutti l’esempio dello sgombro che con € 5  mangi un pesce molto nutriente e salutare.

Una piacevolissima serata trascorsa al Ristorante La Torre di Massalubrense, ha chiarito molto bene il senso dell’impegno che noi tutti dovremmo dedicare alla salvaguardia della specie neglette. Anzi, quando i cuochi s’impegnano a valorizzare piccole produzioni di qualità, realizzate secondo pratiche tradizionali, alleandosi con i loro produttori, allora capisci perchè vengono fuori certe cene solidali a base di pesci appartenenti alle “specie neglette” .

I Pesci da mettere nel piatto e quelli da lasciare in mare Slow Fish (Slow Food) lo chiarisce molto bene perchè il salmone, il tonno rosso, i gamberi tropicali, il pesce spada, i datteri di mare sono o in via di estinzione o frutto di pratiche di pesca non sostenibili. Invece, l’aguglia, lo sgombro, il sugarello, la palamita, lo zerro, il pagello, la lampuga, il pesce pilota, benchè non presenti  in tutte le stagioni,  ti aspetti che qualche specie dovresti comunque trovarla sui banchi del pesce fresco del tuo supermercato.

Banco del pesce in un supermercato

Mi sono fatto un giro in città, ma io di pesci freschi negletti non ne ho trovato neppure uno! (lo sgombro se ne trova in grande abbondanza ma è confezionato e proviene da Paesi stranieri). Poca richiesta perchè non si conoscono? e quindi ripiego abituale sulle tipologie molto conosciute ?oppure scarsa competenza su come cucinarli?

Forse bisogna partire proprio dall’ultimo problema, ossia insegnare a cucinarli!! E, quindi, ci hanno pensato bene quelli della Condotta della Costiera Sorrentina e Capri (Presidio Slow Food) che, con un  menu a base di questi pesci (vedi sotto) ed accompagnato dai vini della guida Slow Wine (Le Vigne di Zamò), hanno indicato la giusta strada per la opportuna valorizzazione delle ‘specie neglette’.

MENU’

Una caponatina di mare con palamita, alici di menaica sotto sale e papaccelle napoletane

Mezze maniche con alici fresche, capperi di Salina, pomodoro datterino e basilico

Pesce spatola alla puttanesca, pomodorini datterini e olive Salella ammaccate del Cilento

Caprese agli agrumi Massesi con salsa ai limoni di Sorrento

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Informazioni su ALBERTO DI CAPUA

Formatore e Facilitatore di Sviluppo Locale. Perchè un luogo possa divenire una ricercata meta turistica è necessaria un'adeguata formazione degli operatori. La Mission, quindi, è quella di aumentare in chiave turistica la cultura professionale degli operatori, puntando a: 1) perfezionare le conoscenze di base; 2) aumentare le capacità tecniche; 3) sviluppare le competenze relazionali e manageriali necessarie alla messa a punto di un proprio stile nell’accogliere e gestire ogni tipo di clientela. La mia attività la puoi trovare in: https://albertodicapua.com/; https://albertodicapua.com/catalogo-2017/ (Catalogo Corsi); http://www.viveresenigallia.it/rubriche/netatwork (Rubrica online) https://albertodicapua.com/progetti-di-rete/ (Progetti di Reti Turistiche))
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