Anche un piccolo negozio può essere un ‘Giardino Epicureo’

WhatsApp Image 2019-09-17 at 11.13.05Mi ci ha fatto riflettere il primo Festival Epicureo, organizzato da Michele Pinto qui a Senigallia alla fine di agosto. Non ce ne sono tanti in giro, ma ce n’è uno che mi colpisce per il suo essere ‘epicureo’ senza sforzarsi di esserlo.

Il negozio in questione è LA BOTTEGA DELLA TONINA negozio di frutta e verdura e molto altro sito in Via delle Viole. Vediamo perché…..

L’AMICIZIA. La maggior parte degli avventori si conosce. Ci si saluta, si parla un po’ di sé, si fanno delle battute, si sorride, si racconta qualche fatto appena accaduto, ci si aggiorna. Lo spazio piccolo non consente di fare lunghe conversazioni, ma non importa, quello che si voleva dire tra un insalata, uno stracchino ed un po’ di frutta, serviti amorevolmente senza intralciare la conversazione, si è detto. Magari si continua fuori dopo aver pagato il conto ma è raro, l’amicizia viene alimentata e confermata solo dentro il ‘giardino’ della Tonina in quei cinque/dieci minuti di presenza. A volte, viene innescata una discussione su un argomento che coinvolge tutti gli astanti. Allora in quel caso per una sola insalata riesci ad andar via anche dopo una ventina di minuti. I clienti della Tonina sono sempre ‘FELICI’.

I DESIDERI. Dei tre tipi di desideri di Epicuro i primi due sono ampiamente soddisfatti. Sicuramente quelli naturali e necessari perché il mangiare e il bere è assicurato. Quelli naturali e non necessari anche, perché puoi accontentarti di comprare un pacco di pasta ed una scatola di pelati e fare a meno dei vari sughetti ben conditi che aumenterebbero la felicità del tuo palato (io suggerisco di sacrificarsi sempre poco- vedi punto successivo).

IL PIACERE. “Il fine della vita è il piacere” soleva ripetere Epicuro. Ora, dopo una giornata di lavoro, stanco e con le pile scariche, vai dalla Tonina, compri un paio di belle uova (solo tuorli), una confezione di guanciale già tagliato a listarelle, un pacco di spaghetti e una confezione di pecorino romano, e ti fai una proverbiale carbonara romana.

Questo non è il primo post sulla Bottega della Tonina. Cinque anni fa ne avevo scritto un altro un pò più ‘scientifico’ 😉 https://albertodicapua.com/2014/08/20/laccoglienza-e-la-bottega-di-tonina/ 

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Informazioni su ALBERTO DI CAPUA

Formatore, Progettista e Facilitatore per lo Sviluppo Locale. Chi è il Facilitatore? E' quella figura professionale che cerca di favorire il raggiungimento di un accordo fra attori pubblici e privati su un determinato progetto. Per svolgere il suo compito, il professionista utilizza una “cassetta degli attrezzi” specifica per questa attività: "il metodo partecipativo". Attualmente sono Facilitatore incaricato da due reti di Comuni, che si affacciano sui fiumi Cesano e Metauro, per lo Sviluppo di un progetto in ambito rurale (cd Progetto Integrato Locale).
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