Piccolo è Bello ma Fare Rete è Meglio ®

rete a doppio legame

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Italia un’azienda su quattro  non sa evidenziare né i vantaggi né gli svantaggi del fare rete.

L’ottanta per cento delle piccole e medie imprese si dicono ‘per nulla interessate’ o ‘poco interessate’ a prendere in considerazione l’ipotesi di mettersi in rete.

Sulle reti d’impresa, tra il dire e il fare, il mare da colmare è oceanico.

Perché è difficile fare collaborare le piccole e medie imprese? La motivazione che troppo facilmente è chiamata in causa è che i titolari di queste aziende sono eccessivamente individualisti.

Voglio qui sottolineare che il tema delle alleanze tra le imprese non è assolutamente un problema razionale, di conti e di numeri: è soprattutto un problema di relazioni. Ogni cambiamento induce nelle persone sentimenti, pensieri ed emozioni non necessariamente consapevoli e dichiarati.

Il cambiamento che un imprenditore, titolare di una piccola impresa, attraversa mettendosi insieme ad altri suoi colleghi è molto elevato. Non siamo di fronte a scambi di azioni di aziende forse mai viste, o conosciute solamente attraverso report periodici dei propri manager e analisti.

Qui sono storie di vita che si fondono e quindi bisogna muoversi con cautela. È molto facile che i primi sentimenti possano essere di frustrazione, di paura e di giudizio critico: “E se poi non va bene, come mai non ce la faccio ad andare avanti da solo…?”.

Trasformare queste energie negative in risorse positive, quali ad esempio l’entusiasmo, il coraggio e la curiosità, non è né automatico né banale. Richiede un lavoro costante, alla pari, se non superiore, a quello analitico sui conti e sui processi.

Ecco perché un progetto di alleanza deve vedere figure multidisciplinari che affianchino gli imprenditori intenzionati a fare un cammino insieme ad altri, compresi professionisti di coaching e counseling.

Qualsiasi business plan di una futura rete di imprese fallirà sotto i colpi dei timori e delle incertezze degli attori principali. Allora, meno osservatori e più laboratori per sperimentare davvero possibili alleanze tra imprese.

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Informazioni su ALBERTO DI CAPUA

Formatore e Facilitatore di Sviluppo Locale. Perchè un luogo possa divenire una ricercata meta turistica è necessaria un'adeguata formazione degli operatori. La Mission, quindi, è quella di aumentare in chiave turistica la cultura professionale degli operatori, puntando a: 1) perfezionare le conoscenze di base; 2) aumentare le capacità tecniche; 3) sviluppare le competenze relazionali e manageriali necessarie alla messa a punto di un proprio stile nell’accogliere e gestire ogni tipo di clientela. La mia attività la puoi trovare in: https://albertodicapua.com/; https://albertodicapua.com/catalogo-2017/ (Catalogo Corsi); http://www.viveresenigallia.it/rubriche/netatwork (Rubrica online) https://albertodicapua.com/progetti-di-rete/ (Progetti di Reti Turistiche))
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