Gli obiettivi strategici della rete turistica “Senigallia Network”

rete a doppio legame

Il 28 febbraio scorso si è svolto a Senigallia il convegno “Senigallia Network. Sinergie tra Imprese ed istituzioni per migliorare l’accoglienza e la qualità dei servizi”, organizzato dalle Associazioni degli Albergatori di Senigallia e il Comune di Senigallia.

L’obiettivo è stato quello di approfondire l’importanza della collaborazione tra i molteplici soggetti presenti nella nostra destinazione turistica, pubblici e privati, in un’ottica di business networking e di interconnessione strategica (nodi). In particolare, è stato presentato il modello organizzativo di rete a ‘doppio legame’ (Forte/debole) quale più aderente alla nostra destinazione turistica. In particolare, il modello poggia le sue basi sul legame (forte) delle strutture ricettive con altri tipologie di operatori (tipicità eno-gastronomiche, prodotti dell’artigianato locale, servizi di intrattenimento e di animazione, servizi per lo sport e il benessere, servizi per l’esplorazione del territorio, servizi balneari, e così via) in un rapporto di valorizzazione reciproca e di aumento della qualità dell’offerta nei confronti dei turisti che soggiornano presso le proprie strutture.

Nel corso del Convegno è stato evidenziata anche l’opportunità di partecipare al Bando nazionale per le Reti turistiche, in considerazione dell’interessante contributo statale a fondo perduto di 200.000 euro. Il Bando è finalizzato a sviluppare e qualificare maggiormente l’offerta della nostra destinazione turistica in un’ottica di de-stagionalizzazione e d’internazionalizzazione.

Pertanto, si sta lavorando alla stesura del progetto la cui Vision poggia su SEI obiettivi strategici:
OBIETTIVO 1: Cost saving (riduzione dei costi) Riduzione dei costi conseguiti attraverso economie di scala derivanti dagli accordi di rete con fornitori di prodotto e di servizio (Partners strategici).
OBIETTIVO 2: Ricavi  Aumento dei ricavi attraverso una intensa progettazione finalizzata alla creazione di un’offerta integrata di rete, (“Formula Senigallia Network”), alla destagionalizzazione e ai nuovi turismi (religioso, sociale, sportivo, estero)
OBIETTIVO 3: Migliorare l’accessibilità e la mobilità delle persone  (alberghi, negozi, stabilimenti balneari, città).
OBIETTIVO 4 :Sviluppare una politica di comunicazione integrata della Rete turistica
OBIETTIVO 5: Sviluppare attività promozionali ed eventi della Rete Turistica
OBIETTIVO 6: Costruire un sistema di Governance mista pubblico/privata per lo sviluppo della Qualità e dei Processi di rete.

Il Progetto prevede anche un’intensa attività di sensibilizzazione e di coinvolgimento, a partire dalla metà di maggio, indirizzata in particolar modo agli operatori, titolari ed addetti, che hanno interesse a far parte dell’aggregazione.

Nelle prossime settimane saremo in grado di essere più approfonditi sulle singole iniziative.

Pubblicato in Qualità nel Turismo | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Aspettando Senigallia Network. Fare rete o autorete?

immagineErano i fantastici anni ’60 quando Fred Bongusto si fece ispirare dalla magia della rotonda di Senigallia per comporre la celeberrima canzone ricordata ancora oggi, ma che in pochi, ahimè, associano al fascinoso monumento sul mare della bella cittadina adriatica.

In quegli anni Senigallia brulicava di iniziative, eventi, personaggi animati da un’inesauribile voglia di fare; una vitalità così contagiosa da attirare in città fiumi di gente: turisti italiani e stranieri, ma anche persone del circondario che riempivano i locali, i campeggi, gli alberghi e i ristoranti, come accade anche oggi, ma solo per il Summer Jamboree e altri grandi eventi.

Ora il testimone passa agli eredi di quel glorioso passato, cui spetta il compito di risvegliare la vitalità di quel tempo e riscaldare i cuori della gente in tempi mutevoli ma forieri di nuova creatività, di stimoli e aperture mai viste prima. Oggi i turisti sono più esigenti e di conseguenza l’asticella della competitività è molto più alta rispetto al passato; inoltre non è più possibile, come un tempo, passarvi sotto, senza subirne nefaste conseguenze.

Ecco che serve aprirsi ad una nuova mentalità, in cui tutti – dal normale cittadino all’imprenditore, dall’albergatore all’uomo politico, dal libero professionista allo studente – vestano i panni degli attori protagonisti di un fenomeno in crescita esponenziale, divenendo parti attive e responsabili di un processo tanto inevitabile quanto stimolante.
Serve che ogni operatore – ma anche ogni abitante – si trasformi in una specie di “custode del bello”, in promotore non più solo delle strutture di competenza – alberghi o negozi che siano – ma dell’intero patrimonio ambientale, artistico, paesaggistico di Senigallia e, più in generale, delle Marche; un patrimonio che – va chiarito bene – non è un bene esclusivo delle persone del posto, perché appartenente all’umanità intera.

Noi operatori locali, amministratori, o semplici cittadini ne siamo i custodi e, come tali, abbiamo l’impegnativo compito di difenderlo e valorizzarlo davanti agli occhi attenti e giudicanti di tutto il mondo. Siamo tutti consapevoli che il turista oggi, al posto del passaparola tradizionale, un tempo circoscritto ad amici e parenti, usa il linguaggio, senza limiti, della tripla w, dei social network, capace di arrivare ovunque e a chiunque.

I tempi richiedono con urgenza un forte salto culturale, una visione globale per fare sistema, collegando pubblico e privato, mettendo insieme i vari settori economici e sociali, in modo da tutelare e far crescere l’immagine del territorio, in un processo di miglioramento continuo partecipato all’unisono. Per fare questo gli imprenditori e agli amministratori pubblici devono unirsi, fare squadra con le associazioni di categoria, del volontariato, con le scuole, le società sportive, gli artisti, gli operatori dello spettacolo, oltre ai cittadini stessi, nell’assunto imprescindibile che il turista oggi sceglie prima la destinazione e poi la struttura ricettiva. Se la prima non piace, non c’è spazio per la seconda, con buona pace di tutta l’economia locale e circostante.

Le leve per avviare una rete di soggetti imprenditoriali, cosiddetti “pionieri”, orientati ad affrontare il cambiamento con formule sinergiche, sono l’investimento nella professionalità e in una conoscenza ad ampio spettro delle risorse e delle iniziative locali, attraverso la formazione, l’innovazione e la ricerca.
Non siamo ancora abituati a lavorare insieme: prevale in molti la paura, l’isolamento, la cura del proprio orticello, il vedere nell’altro un pericoloso nemico con cui è meglio non confrontarsi, né, men che meno, collaborare. Non è altresì molto diffusa l’idea che l’innovazione non si fa più da soli, che allearsi, senza perdere la propria soggettività imprenditoriale, non è solo auspicabile, bensì indispensabile per competere.

In occasione della Tourist Satisfaction 2013 – il sondaggio per la rilevazione della soddisfazione del turista – abbiamo dovuto registrare, in alcuni casi, il persistere, qua e là, di questa mentalità in chi rifiutando il confronto con la percezione diretta del cliente, eccepiva un autocompiacimento che forse nascondeva antichi timori o addirittura il pericolo di una fantomatica fuga di notizie.

Dovremmo convincerci, al contrario, che è il momento del gioco di squadra, il tempo della svolta, perché è adesso che la palla rimbalza alla giusta altezza e domani non si sa (magari aspettando che ci spostino la ferrovia): è adesso che bisogna raccogliere le forze e tirare con decisione, stando attenti a non sbagliare porta . O di qua o di là, non ci sono alternative. Ora o si fa rete o si fa autorete. Dipende da noi e dalle nostre scelte.

Ne parleremo insieme il 28 febbraio a Senigallia http://www.2info.it/senigallianetwork/, con esperti, imprenditori, rappresentanti dell’amministrazione comunale, e del mondo associativo.

Pubblicato in Qualità nel Turismo | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Convegno sulle Reti Turistiche. Intervista al Prof. Pencarelli

In preparazione al Convegno del 28 febbraio sulle Reti Turistiche, dal titolo Senigallia Network: Reti tra imprese e istituzioni per migliorare la qualità dell’offerta turistica a Senigallia, http://www.2info.it/senigallianetwork/ abbiamo intervistato sull’argomento uno dei relatori, il Prof Tonino Pencarelli dell’Università di Urbino.

Professore, cosa sono le Reti turistiche?
Si tratta di aggregazioni di soggetti (imprese, istituzioni, ecc.) che operano nel settore del turismo e che “competono collaborando”, facendo leva su una massa critica di risorse complementari o aggiuntive necessarie per creare offerte di valore superiore a quelle che potrebbero erogare singoli operatori  per la clientela. Si possono creare Reti mediante diverse soluzioni giuridiche (Associazione temporanea d’impresa, consorzi, contratti di rete, accordi informali,  ecc): l’importante è che tra i partner via sia un positivo rapporto di fiducia e di collaborazione.

Quali sono i punti di forza  e le opportunità?
Competere collaborando offre l’opportunità di formulare proposte più organiche ed efficaci al mercato (es. per numero di camere, per tipologia di pacchetto integrato, ecc.) e occasioni di risparmio di costi nella gestione dei processi aziendali dei diversi partner  (es. approvvigionamenti, partecipazione a fiere, gestione di portali di prenotazione, social media marketing, gestione trasporti e logistica, ecc.).

Quali sono le difficoltà a crearle?
La difficoltà maggiore è generare un sentimento di fiducia reciproca tra i possibili partner: la fiducia è la risorsa invisibile a maggior valore, sebbene non si scambi sul mercato, in quanto è il presupposto per la collaborazione. Vi sono inoltre difficoltà legate al cambio di prospettiva culturale degli operatori, che devono passare da una prospettiva di gestione isolata ad una modalità condivisa con i partner.

Quali sono le strategie che aiutano a costruirle?
Formulare proposte credibili, che generino vantaggi e ricadute positive per tutti i partner: qui può essere utile individuare fin da subito un leader di progetto, con funzioni di coordinamento politico dell’aggregato; quanto alla gestione della rete, essa può anche delegarsi ad un manager di rete, condiviso tra i partner.

I contratti di rete valgono anche per le reti turistiche?
Assolutamente si: ne stanno nascendo diversi in tutta Italia: la sfida sarà farli funzionare bene.

E’ necessaria una governance della rete turistica?
Certamente, come detto sopra è  uno degli aspetti cruciali da definire, bilanciando con attenzione sistemi decisionali e di controllo, divisone dei ruoli tra partner, modalità di ripartizione dei costi e dei profitti.

In Italia ed in particolare nella nostra regione esistono già? Qualche caso di successo?
Molti casi sono in fase di istituzione. Segnalo quali casi d’interesse quelli della Campania e della Puglia , ove sono stati attivati due contratti di rete: l’Arcipelago Reti di imprese per il turismo (Ischia) e Worldwide Masserie of Apulia, per la gestione di reti integrate nel turismo locale.

Pubblicato in Qualità nel Turismo | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Formazione alla Rete d’Impresa Turistica

Senigallia Network. Primo corso sulle Reti d’Impresa Turistica scaturito dal Programma di Lavoro (http://bit.ly/1mJROiN)  messo a punto dal Gruppo di Progetto delle Associazioni Albergatori di Senigallia.

Senigallia Network

Pubblicato in Progetti, Qualità nel Turismo | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Al via il Tourist Satisfaction 2014

rete d'impreseCome annunciato, nella conferenza stampa del novembre scorso sulla Tourist Satisfaction, ci stiamo preparando per il Congresso degli alberghi del prossimo 28 febbraio. Nel frattempo si è riunito diverse volte il Gruppo misto di Progetto, costituito dagli Albergatori e dai Servizi Turistici del Comune di Senigallia, che presenterà alcune iniziative.

Una delle misure necessarie allo sviluppo dell’offerta turistica vede coinvolti il nodo della rete degli imprenditori alberghieri connesso agli altri nodi interessati allo sviluppo dell’offerta turistica. Pensiamo alla rete dei piccoli negozi che presentano prodotti/servizi esclusivi, o a quella dei soggetti pubblico/privati che organizzano percorsi turistico-culturali, o a quella ancora della ristorazione/bar/pub/discoteche, o a quella dell’animazione/intrattenimento dei bambini e della balneazione e così via. L’interconnessione di tutti questi nodi rende attraente una destinazione turistica come Senigallia in considerazione della forte domanda di qualità dei servizi del Nuovo Turista.

In altre parole, le destinazioni turistiche fonderanno il loro sviluppo futuro sulle Reti d’Impresa Turistiche che, poggiando su un modello libero di aggregazione e collaborazione tra imprese, consentiranno di mettere insieme risorse, progetti ed esperienze imprenditoriali. Inoltre, il tipo di aggregazione sarà diversificata perché includerà tutti i settori coinvolti (alberghi, negozi, ristoranti, bar, bagni, ecc.) nel soddisfacimento delle esigenze molteplici del Turismo evoluto.

La rete, tuttavia, non nasce dal nulla e neanche con la buona volontà dei singoli. Da poco tempo e in realtà diverse stiamo collaudando, con gruppi di titolari di attività, programmi di lavoro basati sul networking. Promuovere insieme i brand, sperimentare la fedeltà con strumenti di customer care, fare pubblicità coordinata, fare Panel per migliorare processi critici e creare nuove iniziative, organizzare attività emozionali, costruire sondaggi per i clienti sono alcuni esempi di formazione alla rete d’imprese.

Il Prof. Tonino Pencarelli dell’Università di Urbino, relatore al prossimo Congresso e studioso dei distretti turistici, viene in nostro aiuto quando ci parla degli elementi necessari all’edificazione di una rete turistica: a) grado di consapevolezza degli attori a giocare un ruolo che contribuisca a creare un’esperienza positiva per il turista; b) livello di fiducia tra gli attori pubblici e privati; c) disponibilità alla collaborazione tra produttori, istituzioni pubbliche, organizzazioni no profit e comunità locale; d) presenza di una governance capace di imprimere indirizzi di sopravvivenza e di sviluppo di lungo termine.

Su queste convinzioni, in collaborazione con il Cescot, scuola di formazione della Confesercenti, abbiamo progettato allora un percorso formativo, dal titolo Senigallia Network, che ha come obiettivo principale quello di far crescere gli attori di una rete turistica locale. Il percorso è gratuito ed è rivolto ai dipendenti con contratto di lavoro appartenenti alle PMI dei settori del commercio, del turismo e del terziario. Sono inclusi gli apprendisti e i titolari in veste di uditori.

La Formazione è aperta ad un massimo di 10/15 partecipanti, ha una durata di 40 ore e si svolge nell’arco di otto settimane consecutive.  Info ed iscrizioni:  Cescot Ancona, Via Abbagnano, 3 Senigallia  tel. 071/60170.

Pubblicato in Qualità nel Turismo | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento